Tecnica di disegno navale

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Quelli di noi che hanno una condizione di modellazione marittima molte volte, mentre camminiamo lungo alcune delle nostre spiagge, vedono qualche barca che vorremmo costruire.

Lo guardiamo e tuttavia non sappiamo come farlo per ottenere un colpo accettabile da esso.

Questo modesto trattato, in sintesi, cercherà di colmare questa lacuna e di renderti (lettore duro) un buon tecnico navale.

La prima cosa che devi fare è andare alla barca in questione, prendere le misure della manica totale, l’altezza massima da prua a poppa e quella centrale, che sarà il minimo.

Una volta a casa, renderai l’usanza utile della barca in studio. (Fig. A e B).

In caso di grandi montanti e barche a ponte è possibile effettuare misurazioni all’esterno come si vede nella (Fig.C).

L’utensile, secondo il disegno attaccato, sarà di un righello un po ‘più lungo del tubo della barca, e un altro leggermente più lungo dell’altezza della prua, che verrà unita con un angolo di 90o. (Cfr. fig. 1, n. 10).

Il righello verticale porterà guide ogni 10 cm o 20 cm per sostenere un legno massello (forma metrica del nastro), per prendere misure.

Figura A

Figura B

Figura C

Per fare la descrizione serve come modello un “gussi” di 4,18 m di lunghezza.

Nel disegno sul campo (n. 1), potete vedere che prendiamo misure all’esterno o con coordinate cartesiane.

Figura 1

Materiali di cui avremo bisogno: uno strumento come quello descritto, una corda, un rotolo largo 1 cm di carta adesiva, un metro, un metro a nastro, un plumb, un quadrato, un quaderno e una matita.

Se è ventoso è bene indossare cartoni bianchi di un formato folio, che non volano così tanto.

Lavoro sul campo. Abbiamo raggiunto la spiaggia e siamo di fronte alla barca.

Per prima cosa metteremo la corda legata da prua a poppa nel modo indicato nel disegno (n. 1).

Successivamente disegneremo il profilo della barca in modo approssimativo.

Divideremo la lunghezza della barca sulla corda già posizionata e correttamente allungata in modo che le divisioni cadano al centro delle fasce 1,2,5,8,11,14 e 15.

Se prendi l’attenzione vedrai che sia la prua che la poppa, le misurazioni vengono prese più insieme dalla grande afuamenta che ha la barca in entrambi gli arti.

I centri sulla corda saranno contrassegnati da anganxing lì alcuni piccoli tagli di carta grassa.

Infilamo strisce della stessa carta al centro di questi quadernali, (vedi disegno), dalla chiglia al ricamo della barca, debitamente lapidati per seguire il centro del quadrilatero.

Con queste istruzioni avremo la barca pronta a prendere le misure corrispondenti.

Che cos’è un piano di linea? :

Il piano di linea della nave è l’elemento descritto, che dimostra graficamente le caratteristiche delle sue forme.

Si compone di tre proiezioni: longitudinali, trasversali e orizzontali, che devono essere realizzate su larga scala per consentire di ottenere, facilmente e senza spazio per la confusione, le linee.

Le linee saranno rettificate l’una all’altra e le trasferiremo su altre carte o direttamente sul legno per costruire la nave.

In primo luogo, spiegheremo le tre proiezioni, che modellano la nave.

Proiezione longitudinale o profilata:

Il piano di linea rappresenta, in proiezione longitudinale, il profilo dello scafo della nave.

Oltre al suo contorno, è determinato su di esso, la linea di galleggiamento e una serie di linee parallele chiamate linee d’acqua, distanziate uniformemente, che sono contrassegnate dal basso verso l’alto con numeri da 1 in poi.

La linea di galleggiamento e le linee d’acqua sottostanti sono disegnate con tracce continue.

Quelli sopra la linea di galleggiamento sono falsi e sono rappresentati da tracce interrotte o discontinue. (Vedi disegni a campo n. 2 e 3).

Figura 2

La figura 3

Il profilo longitudinale mostra anche le sezioni trasversali, che corrispondono ai cuscinetti della trama, rappresentate da linee perpendicolari alle linee d’acqua.

Di solito sono separati da distanze uguali e sono numerati a partire da sinistra.

Anche in questa proiezione ci sono linee curve che corrispondono ai profili delle sezioni verticali o longitudinali, che vedremo ora rappresentate nella proiezione orizzontale e che sono contrassegnate da caratteri romani. (Vedere disegno di campo n. 4, il piano delle forme longitudinali.

Figura 4

Proiezione orizzontale o vegetale:

Di solito viene disegnato sotto la proiezione longitudinale o orizzontale, che corrisponde alla rappresentazione del vaso vista dall’alto.

Figura in questa proiezione le sezioni trasversali, come estensione di quelle indicate nella proiezione longitudinale.

Da una linea croccante o asse di simmetria, diretto dalla parte centrale della poppa, al punto di convergenza della prua e parallela ad esso si apprezzano le sezioni verticali, che corrispondono a tagli perpendicolari alle linee d’acqua.

I limiti di questi, quando si taglia la nave producono le linee curve, contrassegnate da numeri romani già menzionati nella proiezione verticale. (Vedere disegno di campo n. 4, piano forma orizzontale.).

Anche nella proiezione orizzontale sono mostrate linee curve che corrispondono alle linee d’acqua e rappresentano i diversi piani paralleli, che tagliano la nave orizzontalmente, e forniscono contorni diversi, a seconda dei livelli teorici che catturerebbe, l’acqua ai suoi lati in diverse situazioni di immersione, considerandola sempre in situazioni di regia identiche.

Sia le linee di sezione verticali che le linee d’acqua vengono disegnate solo al centro del piano orizzontale, in quanto sono percorsi simmetrici.

Proiezione della sezione trasversale:

Sebbene ogni proiezione abbia caratteristiche individuali, si può dire che con i dati grafici contenuti in questo piano e in quelli rappresentati nel profilo longitudinale, che indica la separazione delle fasce del percorso, delle linee d’acqua e delle forme delle ruote e fissate, potremmo ottenere i modelli necessari per costruire e verificare il nostro casco.

Questo piano di sezione trasversale è solitamente posizionato sul lato destro del disegno e comprende le sezioni trasversali o i tracciati, che sono le superfici che otterremmo se procedesse a vedere la nave perpendicolare al suo piano orizzontale seguendo la linea di ciascuna delle sezioni numerate dal 1 ° in poi.

Ci sono più righe da descrivere, tuttavia, non voglio più sopraffarti.

Spiegato la teoria, possiamo rimetterci di fronte alla barca e iniziare a prendere le misure.

Bene, andiamo lì.:

Pronta la corda (vedi disegno sul campo n. 1, disegno 1) con gli spazi scelti, metteremo lo strumento che abbiamo preparato al centro delle testiere, (a partire dal primo) e fissato al ricamo e al righello orizzontale appoggiato sui ricami della barca. (Vedere disegno sul campo n. 1, disegno 10).

Iniziamo a prendere le misure::

Secondo il foglio di campo n. 1., nel disegno 2o, l’adozione delle misure della prima testa è descritta come segue: sotto il righello orizzontale fino alla corda vedrai che ci segna 10 cm; questa misura della ruga; sotto il righello fino al puntone di chiglia 68 cm. dal centro della corda fino al bordo 36 cm.; e dal ricamo alla chiglia (per conoscere la forma curva della fascia) il segno di prima taglia 2 cm.; e successivamente 5 cm., 9 cm., 14 cm., 20 cm., 27 cm., e fino a chiglia 35 cm.

Le misure che abbiamo adottato nella prima città saranno prese il 2, 5, 8, 11, 14 e 15.

Prenderemo anche con il righello e a piombo le forme della ruota e del gomito, e le sue altezze, spessori e larghezze.

Con il metro a nastro prenderemo la lunghezza della barca, e le distanze tra i segni della corda (indicando sempre le misure effettive, poiché più tardi sul tavolo da disegno ridurremo, in base alla scala scelta).

Non è necessario ripetere che devono essere prese tutte le misurazioni di lunghezza, larghezza e spessori delle panchine, talamo, trapano, tappatura dell’arco, ecc.

Gli spessori delle varengas e degli stemaners delle fasce.

La quantità di cuadernas nella barca.

Finché il centro non è da un lato e dall’altro.

In breve, tutto ciò che serve per rendere un aereo più comprensibile.

Già sul tavolo da disegno con il taccuino da campo, con le misure limitate alla barca e una volta scelta la bilancia per realizzare il piano, inizieremo a disegnare il profilo della barca con il codaste di chiglia e la ruota.

Contrassegneremo la stringa e separeremo con le misure che abbiamo nel taccuino sul campo le fasce.

Li disegneremo con una linea verticale, e alla tua destra disegneremo le fasce come puoi vedere nel disegno n. 2.

Continua a contrassegnare alcune linee che più linee d’acqua metti su avrai più punti di riferimento per contrassegnare tutte le condizioni.

Ora, diventa necessario rimuovere le linee d’acqua.

Per fare questo andremo a disegnare il n. 3, disegnando il n. 2.

Prenderemo la bussola:

Metteremo un dito del dito al centro della chiglia, la prima linea d’acqua e l’altra estremità all’incrocio della stessa linea con quella della prima testa con il numero 1.

I segni triangolari numerati rappresentano le barre.

Pertanto, dobbiamo solo fare ciò che indica il disegno allegato facendo segni 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7.

Seguendo i dipinti, avremo la prima linea d’acqua del piano orizzontale.

Queste operazioni saranno ripetute alle altre linee contrassegnate nel disegno 2o., (Quella delle fasce), per finire il piano delle linee d’acqua, e per essere in grado di trovare le forme di tutte le condizioni che dobbiamo segnare, che troveremo più tardi.

Dopo le linee d’acqua o orizzontali, contrassegneremo tutte le fasce, (le 15 cuadernas della barca), sia longitudinalmente che orizzontalmente.

In questo caso, useremo la bussola che ci guida con i disegni nel disegno n. 4o.

Inizieremo posizionando un dito della bussola al centro della chiglia piana orizzontale , (quella delle linee d’acqua), della fascia n. 3, e l’altra estremità al crocevia della linea d’acqua n. 1, (le linee d’acqua sono contrassegnate nel piano trasversale).

Passeremo la dimensione alle fasce della sezione trasversale, che saranno contrassegnate con un punto nella linea d’acqua n. 1, sul lato di prua e avremo già il primo punto della testa del n. 3.

Successivamente torneremo sul piano orizzontale per prendere il riferimento nella terza strada, la seconda linea d’acqua.

Lo sposteremo alla seconda riga dei trasversali.

Questo viene ripetuto fino al completamento della linea d’acqua n. 6, che ci darà la forma della terza fascia.

Ripeteremo l’operazione a 4, 6, 7, 9, 10, 12 e 13 e abbiamo terminato tutte le sezioni trasversali come si può vedere nel piano di sezione trasversale del disegno 4.

Forme longitudinali::

Possono anche essere rimossi con la bussola (potrebbero essere portati fuori con il parallelx, ma non è così sicuro).

Prenderemo le misure sul piano di sezione trasversale.

Li prenderemo dal basso verso l’alto seguendo la linea verticale n. 3, e l’incrocio con la fascia n. 4, con la lettera A.

Trasmetteremo questa misura longitudinalmente al numero 4.

Continueremo a mettere il tappo del dito della bussola sulla linea 0 con la B.

Ripeteremo l’azione con la C, ecc., fino a raggiungere la Y per completare la linea longitudinale.

I punti di uscita della prima linea ci danno la perpendicolare delle linee d’acqua.

In breve, nei disegni vedrai modi per ottenere le forme da una barca.

Spero che questa spiegazione accompagnata dai disegni ti aiuterà a risolvere qualsiasi situazione sollevata per voler sollevare l’aereo della barca da cui vuoi realizzare il tuo modello.

Se è così, sarò soddisfatto.

Disegni e testo di Xavi Carreras